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martedì 21 gennaio 2014

Dolcetti al sale di Cervia


Andavamo a nord, quando alla nostra destra, vediamo una bella città costruita sul bordo di un canale. Abbiamo parcheggiato e scoperto Cesenatico.
Le barche nel canale sono vecchie, una targa ne racconta la storia, l'uso e altre curiosità. Scopriamo che sono parte del Museo Marittimo e a Natale, fanno il presepe sulle barche. Un'altra cosa che ci sorprende è che il canale è stato progettato dal grande Leonardo da Vinci. Camminiamo sulla riva sinistra, dove c'è una serie continua di ristoranti di pesce molto carini. Alla fine del lato sinistro la strada termina e prendiamo un piccolo traghetto per attraversare. Le sorprese continuano: c'è una targa che commemora Garibaldi e sua moglie che sono stati qui. Su questo lato del canale, vendono ortaggi e prodotti tipici. In un piccolo negozio, vediamo che l'oro della regione è il sale: sapone al sale, birra al sale, cioccolato con sale, perché ci sono saline nei pressi di Cervia. Assaggiamo alcune di queste specialità. Forse il sale ci ha creato dipendenza, perché passeggiamo un po' e poi sentiamo il bisogno di tornare al negozio e comprare tutte quelle delizie salate. Abbiamo deciso che il passo successivo era andare di Cervia.


DANIEL LEININGER, USA

mercoledì 20 marzo 2013

Cervia (Emilia Romagna): gli aquiloni di mamma



Quando la mamma ci insegnava a volare, ci raccontava le storie dei posti che aveva visitato e dei posti che avevano visitato i nostri antenati: ci parlava della Cina, della Corea, del Giappone e di Marco Polo. Ci raccontava che dopo il suo ritorno in Occidente, anche nei cieli d'Italia hanno cominciato a volare oggetti colorati legati a dei fili, guidati da degli uomini, oggetti belli e delicati non come gli aerei, chiamati aquiloni. Noi non capivamo di cosa stava parlando, potevamo solo immaginarli, ma un giorno di aprile, volando sopra il litorale di Cervia, li abbiamo visti.
L'azzurro del cielo era colorato da mille creature volanti, di tante forme e misure: navi, animali, case volavano nel cielo. Noi volavamo tra le nuvole, sfiorandoli. Sembrava un mondo costruito proprio per noi e tutti gli uomini stavano a terra con il naso in cielo a guardarci. Ci sembrava di essere in una terra lontana, come quelle raccontate dalla mamma e per una settimana ci è piaciuto vivere in un cielo così affollato, anche perché i bambini, per non farci perdere tempo, ad andare a cercarci il cibo ci portavano delle deliziose bricioline che ci davano la forza per tornare tra gli aquiloni.

Ray, Vancouver (Canada)