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lunedì 26 marzo 2012

L'amore è una vittoria


Dalla prima volta che ti ho guardato negli occhi

Ho sentito la tua presa intrecciata

Intorno al mio cuore

Come fiori

È stato in una notte sotto le stelle

che mi hai portato nel tuo letto

voglio fare l'amore”

sono state le parole che mi hai detto

E quando ti ho visto

nella luce, pura e chiara

Fra il nostro silenzio,

non c'era né dolore né paura

solo il movimento del respiro

che scivolava tra le labbra aperte

Sulla strada del destino

che sembrava senza fine

Quindi anche se la pioggia cade a terra

Non coprirà mai i nostri occhi di lacrime

Perché la vittoria sta nella nostra felicità

E vivrà per sempre!

Catherine, UK

Inno alla primavera


La luce di primavera illumina la passerella

e le ali di una piccola coccinella

che con i suoi colori rende la giornata

ancora più bella.

La luce di primavera asciuga le gocce della brina

che colano dalle foglie meravigliose di una

magnolia giovane questa mattina.

Il lago specchia le nuvolette bianche del cielo azzuro

quando in un momento si sente un piccolo sussurro

ed è di una coppia abbracciata

venuta a godersi il parco dando un'occhiata.

La natura si sveglia e l'amore cresce

e tutta la bellezza della primavera esce.

Si ferma in un attimo tutto il tempo

per festeggiare la primavera e questo momento.

Il canto degli uccelli

sui rami degli alberi vecchi ma belli

sembra una delle sonate più piacevoli di questo concerto

in un parco dimenticato e all'aperto,

dove gli unici spettatori sono la coppia

seduta sulla panchina degli innamorati.

La natura sta crescendo,

il cuore sta battendo,

l'amore viene diffuso col vento

ed è l'unica cosa importante in ogni momento

e in ogni piccolo dettaglio,

e nella vita è il più importante bagaglio.

Ksenija, Croazia

Impalpabile libertà

Trafiggimi gli occhi

cosicché non debba più

contemplare le risate beffarde

che accerchiano la mia mente


Spaccami le orecchie

cosicché non senta più

le frasi ricorrenti

inconsapevoli del loro eccidio


Strappami la lingua

cosicché le parole vane

che si affannano a difendermi

non trovino la via d’uscita

e che non saggi più

la salmastra afflizione


Mordimi e graffiami

Accoltellami

Colpiscimi e picchiami a sangue

Tagliami le vene

finché non mi resti più

nemmeno una goccia di vita

cosicché non debba più patire

l’insostenibile spietatezza

dell’essere


Distruggimi

Un’ultima volta.


Wouter, Belgio

lunedì 19 marzo 2012

Scoperta

Per la terra io vado,

nel cuore ho tormenti.

Il dolce voglio catturare:

di più devo camminare.


Ján, Slovacchia

Ode alla pizza


Meraviglia di Pizza

Morbida croccante,

rossa bianca e verde

profumata d'estate

calda e gustosa:

delizia dei sensi sei tu!


Viktor, Repubblica Ceca

giovedì 23 febbraio 2012

casa di bambole


Mio nonno avrebbe ascoltato le maree nella sera di Hornsea,

le avrebbe paragonate agli incantesimi in cui risiede l'estasi.

La nonna si lamentava sempre che suo marito non era mai stato a casa.

Lui ha paragonato il legno all'anima che nella ricerca della morte cerca una forma.

Lui, un falegname, ha costruito una casa di bambola a mia sorella e a me un cavallo.

Il nonno ha sentito l'erba che cresceva, ha capito la sua forza,

lui avrebbe dovuto stare nella case delle bambole e condividere le sue visioni.

Quella notte i venti soffiano, la casetta è libera di finzioni.

Nella sua ultima notte la nonna aprì la finestra e ascoltò il mare

finalmente il marito era arrivato a casa, quella notte, per l'eternità.

Lui avrebbe fatto le ali per il cavallo e costruito una barca, la sua ultima creazione.

Veleggiando di notte mormorò il nome di sua moglie come un incantesimo,

dormendo fino al mattino il vento avrebbe potuto portare i suoi sogni nella valigia,

guardando nella casa delle bambole, lui vide il viso della nonna dormiente.


Fred Wesley, UK


mercoledì 15 febbraio 2012

la nostra storia


Sola sulla spiaggia,

in maglia azzurra

di mare e di cielo

camminavo.

Ti sei avvicinato

e il sole ci ha scaldato.


Julie, Brighton