Visualizzazione post con etichetta venice. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta venice. Mostra tutti i post

martedì 4 febbraio 2014

Vetro di Murano


Da molto studio italiano e vengo ogni anno in Italia per una settimana, quindi ho molti souvenir d'Italie. Ma piuttosto che parlare di quelli che ho, voglio raccontare la storia di quello che volevo e non ho.
Ho due amori di nipoti, sono gemelli, Alphie e Meg. Quando faccio gli esercizi in italiano mi prendono in giro perché per loro è strano che una vecchia signora come me studi (loro hanno 7 anni ).
Quest'anno mio marito e io abbiamo deciso di portarli con noi a Venezia , per la felicità di mia figlia.
A Venezia, eravamo già stati tante volte. Questa volta abbiamo fatto il tour delle isole e i bambini si sono divertiti tanto in vaporetto. Ci è piaciuto così tanto Murano: abbiamo visto come fanno il vetro, i ragazzi hanno soffiato, e per loro era come una magia.
Prima di tornare alla barca ci siamo fermati al negozio di Franco, dove ho comprato due preziosi porta-candele di vetro per il salotto.
Sulla barca mio marito li ha messi in sicurezza a terra, ma Alphie ha spinto Meg, che è caduta proprio sopra il pacchetto, e così ha rotto un porta-candele. Li abbiamo sgridati, ma è stato un incidente; avevo ancora un porta-candele.
Il volo di ritorno per l'Inghilterra non è stato bellissimo, c'erano turbolenze, tolgo il pacco dal portabagagli sopra la mia testa e sorpresa: si è rotto anche il secondo porta-candele.

Forse è destino: devo tornare a Murano.

Elisabeth, UK

giovedì 23 febbraio 2012

casa di bambole


Mio nonno avrebbe ascoltato le maree nella sera di Hornsea,

le avrebbe paragonate agli incantesimi in cui risiede l'estasi.

La nonna si lamentava sempre che suo marito non era mai stato a casa.

Lui ha paragonato il legno all'anima che nella ricerca della morte cerca una forma.

Lui, un falegname, ha costruito una casa di bambola a mia sorella e a me un cavallo.

Il nonno ha sentito l'erba che cresceva, ha capito la sua forza,

lui avrebbe dovuto stare nella case delle bambole e condividere le sue visioni.

Quella notte i venti soffiano, la casetta è libera di finzioni.

Nella sua ultima notte la nonna aprì la finestra e ascoltò il mare

finalmente il marito era arrivato a casa, quella notte, per l'eternità.

Lui avrebbe fatto le ali per il cavallo e costruito una barca, la sua ultima creazione.

Veleggiando di notte mormorò il nome di sua moglie come un incantesimo,

dormendo fino al mattino il vento avrebbe potuto portare i suoi sogni nella valigia,

guardando nella casa delle bambole, lui vide il viso della nonna dormiente.


Fred Wesley, UK